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> Maggio, 2020 La Loggia dei Lanzi in Piazza della Signoria
 

Il nome "Piazza della Signoria" deriva dal municipio di Firenze, Palazzo Vecchio, precedentemente chiamato "Palazzo della Signoria". Piazza della Signoria è stata ed è tuttora il fulcro politico della città ed è visitata ogni anno da milioni di persone.

Piazza della Signoria era già una piazza centrale quando Firenze era una città romana (Florentia). A quel tempo era circondata da terme romane e da un teatro; fu poi edificata una chiesa consacrata a San Romolo e una basilica del V secolo.

 

 

Piazza della Signoria iniziò a prendere forma nel 1268, dopo che la fazione dei Ghibellini (a favore dell’imperatore) fu sconfitta dai Guelfi (che sostenevano il Papa). La piazza rimase vuota per molti anni e fu pavimentata per la prima volta nel 1358.

Piazza della Signoria è stata anche il luogo dove il frate domenicano Girolamo Savonarola con i suoi seguaci, eseguì il famoso “Falò delle Vanità”, dove furono bruciati tavoli da gioco, libri, opere di poeti e abiti.

Sfortunatamente per Girolamo Savonarola, piazza della Signoria fu anche il luogo dove venne impiccato nel 1498. Il suo corpo fu poi arso e ancora oggi davanti alla fontana del Nettuno, si può vedere una lapide rotonda in marmo che segna il punto in cui fu giustiziato.

Piazza della Signoria fu ripavimentata negli anni '80 del secolo scorso e durante i lavori sono venuti alla luce i resti di un sito neolitico.

Tra gli edifici presenti in Piazza della Signoria ci sono: Palazzo Vecchio, sede del governo locale, la Galleria degli Uffizi, uno dei musei più importanti del mondo, il Palazzo del Tribunale della Mercanzia, oggi sede dell'Ufficio dell'Agricoltura, il Palazzo Uguccioni, un bel palazzo rinascimentale, il Palazzo delle Assicurazioni Generali e la Loggia dei Lanzi.

La storia della Loggia dei Lanzi

La Loggia dei Lanzi fu realizzata tra il 1376 e il 1382 da Simone di Francesco Talenti (che lavorò anche per la Chiesa di Orsanmichele) e da Benci di Cione. Per anni si pensò che fosse stata progettata da Andrea Orcagna e per questo fosse stata denominata Loggia dell'Orcagna.

Alle sue origini la Loggia dei Lanzi ospitava cerimonie pubbliche e assemblee di popolo.

Il nome “Loggia dei Lanzi”, detta anche “Loggia della Signoria”, risale al periodo in cui il Granduca Cosimo I regnava su Firenze; questo luogo ospitava la casa dei cosiddetti Lanzichenecchi (landsknechts, picchieri mercenari tedeschi).

Il tetto della Loggia dei Lanzi fu trasformato in una terrazza da Bernardo Buontalenti, dopo la costruzione degli Uffizi sul retro della Loggia. Da questa terrazza i membri della famiglia Medici assistevano alle cerimonie in Piazza della Signoria.

L'architettura della Loggia dei Lanzi

La Loggia dei Lanzi è costituita da alcune ampie arcate poggianti su pilastri a grappolo con capitelli corinzi, aperte su Piazza della Signoria e attigue alla Galleria degli Uffizi.

L'edificio è in contrasto con la severa architettura di Palazzo Vecchio ed è considerato un chiaro esempio di museo di sculture all'aperto di arte antica e rinascimentale.

Al di sotto dei parapetti della facciata della Loggia dei Lanzi sono presenti i trifogli e le sculture di Agnolo Gaddi che rappresentano le quattro virtù cardinali: Fortezza, Giustizia, Prudenza e Temperanza. Le quattro statue hanno uno sfondo blu con stelle dorate.

Antonio de ’Pucci realizzò la volta composta a semicerchi e sui gradini della Loggia dei Lanzi si trovano i cosiddetti Marzocco (originariamente situati a Villa Medici a Roma), i leoni araldici che simboleggiano Firenze.

Su uno dei lati della Loggia dei Lanzi è presente un'iscrizione latina che ricorda il passaggio dal calendario fiorentino (l’anno iniziava il 25 marzo anziché il 1 gennaio) a quello romano.

L'altra iscrizione presente all’interno della loggia, riguarda l'annessione di Milano, Venezia e Roma al regno d'Italia, del quale Firenze a quel tempo ne era capitale.

Le sculture della Loggia dei Lanzi

Nella Loggia dei Lanzi è possibile trovare una straordinaria varietà di sculture, tra le più famose:

Il Ratto delle Sabine, realizzato dall'artista fiammingo Giambologna. Questa scultura manieristica si trova nella Loggia dei Lanzi dal 1583. È considerata il primo gruppo rappresentativo di più di una figura, nella storia della scultura europea, ad essere realizzato senza un punto di vista dominante. La particolarità della scultura è che appunto, può essere ammirata da tutti i lati;

Il Perseo, realizzato dall'artista fiorentino Benvenuto Cellini. Questa statua in bronzo rappresenta il mitico eroe greco che tiene la testa della Medusa nella mano sinistra e la spada nella mano destra. Sembra che Perseo stia riflettendo e sia spaventato dalla sua azione. Sul piedistallo in marmo Benvenuto Cellini realizzò quattro statue bronzee rappresentanti i dei greci: Danae, Giove, Minerva e Mercurio;

Menelao che sostiene il corpo di Patroclo, antica scultura romana di epoca flavia. Questo gruppo sorgeva originariamente alla fine del Ponte Vecchio ed è stato realizzato da una pergamena ellenistica della metà del III secolo a.C.

Se vuoi vedere le meravigliose sculture della Loggia dei Lanzi, partecipa a un tour di Another Florence!

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