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> Giugno, 2020 La Basilica della Santissima Trinità, una varietà di stili attraverso i secoli
 

La Basilica della Santissima Trinità si trova in Piazza Santa Trinita che divide in due la famosissima Via de 'Tornabuoni, nota per ospitare le più importanti boutique di alta moda.

La Basilica è anche la chiesa madre dell'ordine religioso dei Vallombrosiani, fondato da un nobile fiorentino nel 1092.

 

L'attuale Basilica fu costruita tra il 1258 e il 1280 nel luogo in cui sorgeva un'altra chiesa dell'XI secolo. Visto che nei secoli sono avvenute molteplici ricostruzioni, visitando questa chiesa si ha la sensazione di fare un viaggio tra i diversi stili architettonici, ma quali sono?

La facciata, ricostruita tra il 1593 e il 1594, è manierista ed è stata progettata da Bernardo Buontalenti.

Tuttavia, se entri nella chiesa e ti volti, noterai la pietra romanica emersa durante il restauro dell'edificio. Grazie allo stesso restauro è stato scoperto il pavimento della chiesa dell'XI secolo insieme ad una cripta.

I mosaici pavimentali che appartenevano alla chiesa precedente sono ora nel Museo del Bargello ma i capitelli delle colonne della cripta sono ancora nella Basilica. Pietro Bernini e Giovanni Battista Caccini scolpirono il rilievo sopra il portone centrale, mentre le porte lignee del XVII secolo furono scolpite in ricordo dei santi vallombrosani.

I capolavori della Basilica della Santissima Trinità

Tra i capolavori che potrete ammmirare nella Basilica della Santissima Trinità, ci sono le bellissime opere realizzate da Lorenzo Monaco nella cappella Cialli-Seringi.

La particolarità di questa cappella è che Monaco mescola stili diversi: usa lo stile gotico alto per l'Annunciazione sull'altare, ma gli affreschi sulle pareti rivelano che l'artista conosceva i nuovi sviluppi della pittura introdotti da Masaccio (uno dei più importanti artisti rinascimentali fiorentini).

Nella cappella della famiglia Sassetti ammirerai i capolavori di Domenico Ghirlandaio (e qui siamo ormai nell'alto Rinascimento).

Molto importanti sono le scene della vita di San Francesco poiché funzionano anche come documento storico: il dipinto mostra l'antica facciata della Basilica della Santissima Trinità realizzata in stile romanico, insieme al ponte della Santissima Trinità com'era prima la grande alluvione del 1557.

Con la cappella di San Pietro si entra di corsa nel barocco, grazie alla splendida rappresentazione di “Cristo cammina sulle acque per salvare Pietro”.

Il Ponte Santa Trinita, uno dei ponti più eleganti d'Europa

Considerato uno dei ponti più belli d'Italia e d'Europa, il Ponte Santa Trinita è un ponte rinascimentale sul fiume Arno che ti affascinerà per la sua eleganza.

E’ chiamato Ponte Santa Trinita anche se si chiamerebbe “Ponte della Santissima Trinità”. Infatti prende il nome dalla vicina Basilica della Santissima Trinità ed è considerato il più antico ponte ad arco ellittico del mondo. I due ponti vicini sono il Ponte alla Carraia a ovest e il famoso Ponte Vecchio (Ponte Vecchio) a est.

La storia del Ponte della Santissima Trinità

Il ponte della Santissima Trinità ha una storia molto travagliata.

In origine il ponte era in legno e fu costruito nel 1252. Crollò a causa del peso delle persone che guardavano uno spettacolo nel fiume Arno.

Sette anni dopo il ponte della Santissima Trinità fu ricostruito in pietra ma purtroppo nel 1333 fu distrutto da un'alluvione.

La ricostruzione del nuovo ponte durò sessant'anni (1356-1415); fu progettato dall'artista fiorentino Taddeo Gaddi ma fu di nuovo distrutto dall'alluvione del 1557.

Tra il 1567 e il 1569 l'architetto fiorentino Bartolomeo Ammannati su progetto di Michelangelo, ricostruì il ponte come lo vediamo adesso. Anche se a differenza del Ponte Vecchio, il ponte della Santissima Trinità fu distrutto dalle truppe tedesche in ritirata tra il 3 e il 4 agosto 1944.

Fu ricostruito un ponte provvisorio che fu poi sostituito nel 1958 con un ponte in pietra progettato dall'ingegner Emilio Brizzi e dall'architetto Riccardo Gizdulich.

Le statue delle quattro stagioni sul ponte della Santissima Trinità

Nel 1608, nell'ambito delle celebrazioni nuziali del duca Cosimo II de ’Medici con Maria Maddalena d'Austria, furono aggiunte al Ponte della Santissima Trinità quattro statue delle Stagioni. Queste statue furono realizzate da diversi artisti: Pietro Francavilla è l’autore de “La Primavera”, Giovanni Caccini (che ha lavorato anche alla Basilica della Santissima Trinità) realizzò “L'Estate” e “L'Autunno”, e Taddeo Landini realizzò “L'Inverno”.

Dopo la distruzione del Ponte della Santissima Trinità nel 1944, la statua della Fonte scomparve e fu recuperata dal letto del fiume Arno solo nel 1961.

Le guide di Another Florence vi porteranno su questo ponte durante il tour al tramonto ma il ponte è ben visibile dal Ponte Vecchio e ne parliamo ampiamente anche negli altri nostri tour tour.

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