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> Ottobre, 2020 Il Giardino Bardini magico silenzio e splendide architetture
 

Firenze è conosciuta soprattutto per il suo passato storico, le eccezionali collezioni d'arte e la bellissima architettura ma oltre a questo, c'è anche la Firenze dei giardini e dei parchi.

I più famosi sono sicuramente il Giardino di Boboli e l'Orto Botanico nel centro della città, ma lontano dalla folla c'è il Giardino Bardini, avvolto da un magico silenzio e da splendide architetture.

 

Questo giardino di 4 ettari è stato restaurato di recente e lentamente riscoperto dai fiorentini e dai visitatori. Se sei interessato a visitare le gemme nascoste di Firenze, il Giardino Bardini è la scelta perfetta per te! Lo puoi visitare in un’ora e siamo sicuri che darà sollievo alla tua anima.

Avrete bisogno di avventurarvi sull'Oltrarno per trovare i due ingressi del Giardino Bardini che si estende su un'ampia zona collinare dalle pendici del Piazzale Michelangelo fino all'Arno, vicino al Ponte alle Grazie. Inoltre, una singolare “passeggiata verde” collega questo parco con il Forte Belvedere e il Giardino di Boboli a Palazzo Pitti.

Le origini del Giardino Bardini

In origine il Giardino Bardini era un frutteto, perché dobbiamo immaginare che in epoca medievale un giardino fosse utilizzato principalmente per un motivo pratico piuttosto che decorativo; fu solo durante il Rinascimento che la parola "giardino" acquisì il significato che ha oggi.

All'inizio questo giardino apparteneva alla famiglia Mozzi come testimonia un documento del XIII secolo ed è stato di proprietà di questa famiglia fino al 1880.

Nel corso dei secoli il Giardino Bardini si è addobbato di statue e fiori e all'inizio dell'800 la famiglia Mozzi acquisì anche l'adiacente “Villa Manadora” con il suo bellissimo parco che fu trasformato da Giacomo Le Blanc in un giardino all'inglese con bosco, sentieri tortuosi, statue, fontane e un piccolo edificio per il Kaffeehaus.

Dopo la morte dell'ultimo discendente della famiglia, il giardino fu acquistato da Carolath Benten e acquisì un aspetto più “vittoriano”. Nel 1913 il complesso di Palazzo Mozzi, la Villa Manadora, il giardino barocco e all'inglese, nonché alcuni terreni agricoli, furono acquistati dall'antiquario Stefano Bardini, che realizzò una serie di importanti ristrutturazioni e modifiche.

Costruì un viale per raggiungere la villa e sacrificò i giardini medievali murati che ancora esistevano. Questo purtroppo portò alla perdita degli aspetti medievali, anche se riuscì a creare un incantevole giardino da esplorare.

Dopo Stefano, la proprietà del Giardino Bardini passò al figlio Ugo ma dopo la sua morte nel 1965, non essendovi eredi, fu acquisito dal Comune di Firenze dopo un lungo iter burocratico durato oltre trent'anni. Gravemente danneggiato dal lungo abbandono, il giardino è stato accuratamente restaurato dall'inizio degli anni 2000.

La parte più interessante resta la grande scalinata barocca che culmina con un belvedere panoramico dal quale si gode una vista spettacolare dell'intera città.

I punti salienti

Dopo un imponente progetto di restauro, il Giardino Bardini è stato riaperto al pubblico, e qui si possono trovare camelie, rose, azalee dai colori vivaci, viburni, iris e 60 varietà di ortensie; accanto al giardino un'ampia collezione di alberi da frutto tipicamente toscani.

Indubbiamente, la parte più panoramica del giardino rimane la grande scalinata barocca (costruita nel XVII secolo) e il tunnel del glicine. Entrambi conducono alla Kaffeehaus e al ristorante con terrazza panoramica da cui si gode una vista spettacolare della città. La “Loggia del Belvedere” fu una creazione di Stefano Bardini che ingrandì i due piccoli edifici Kaffeehaus collegandoli utilizzando pilastri in arenaria pistoiese.

Nella parte superiore del giardino si trova la "Fontana del Drago", insieme ad un giardino anglo-cinese con un canale che corre lungo un lato. Il canale è una delle caratteristiche distintive del Giardino Bardini, perché la presenza di un canale è piuttosto singolare nei giardini fiorentini.

Il Giardino Bardini è stato incluso dalla European Garden Heritage Network (EGHN) nei giardini selezionati da visitare in Europa.

Promuovere il concetto di turismo sostenibile è una prerogative di Another Florence. Per questo potrai chiedere informazioni alle nostre guide per visitare parchi e giardini fiorentini tra i quali, naturalmente il giardino Bardini!

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