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> Novembre, 2020 La chiesa di Santa Maria Novella
 

Insieme a Santa Croce è considerata la più importante Basilica di Firenze; la chiesa di Santa Maria Novella è anche la principale basilica domenicana (mentre la Basilica di Santa Croce è quella francescana).

Situata nell'omonima piazza, la Chiesa di Santa Maria Novella custodisce bellissimi affreschi del Gotico e del Primo Rinascimento, finanziati dalle più importanti famiglie fiorentine. E' anche il punto di partenza dei nostri tour.

 

La storia della Chiesa di Santa Maria Novella

La Chiesa di Santa Maria Novella è chiamata con l'aggettivo Novella (che significa nuova), perché edificata sul sito di un oratorio del IX secolo, l'oratorio di Santa Maria delle Vigne.

Nel 1221 il sito fu assegnato all'ordine religioso dei Domenicani, che decise di costruire una nuova chiesa e un chiostro.

Gli architetti che progettarono la nuova chiesa furono due frati domenicani: Fra Ristoro da Campi e Fra Sisto Fiorentino.

Il processo di costruzione iniziò intorno al 1246 e terminò solo nel 1360 quando la sacrestia e il campanile romanico-gotico furono terminati sotto la supervisione del frate Iacopo Talenti.

Nel XIV secolo fu completata solo la parte inferiore della facciata gotica toscana, ma la chiesa fu consacrata solo nel 1420.

La facciata della Chiesa di Santa Maria Novella

La facciata della Chiesa di Santa Maria Novella è divisa in due parti: quella inferiore ha tre portali attraversati da archi a tutto sesto, mentre il resto è attraversata da archi ciechi separati da lesene con alcuni archi ogivali gotici rigati in verde e bianco sulla sommità del tombe della nobiltà.

È possibile trovare lo stesso design nel muro adiacente attorno al vecchio cimitero. Nella parte inferiore della facciata sono inoltre presenti quattro colonne con capitelli corinzi.

La parte superiore della Chiesa di Santa Maria Novella, con intarsi in marmo verde di Prato detto anche “serpentino”, fu progettata dall'architetto fiorentino Leon Battista Alberti su commissione di un mercante tessile locale di nome Giovanni di Paolo Rucellai.

I lavori durarono quattordici anni, tra il 1456 e il 1470. Leon Battista Alberti portò nella Chiesa di Santa Maria Novella gli ideali di “architettura umanista”, come si può vedere nelle proporzioni della chiesa e nell'armonia della già esistente parte medievale della facciata.

Realizzò un ampio fregio decorato a riquadri, e tutta la parte superiore con le quattro lesene bianco-verdi insieme alla finestra rotonda.

Il frontone con lo stemma solare domenicano e fiancheggiato su entrambi i lati da enormi volute ad S, fa da coronamento alla Chiesa di Santa Maria Novella. Sotto il frontone è presente un fregio con il nome del patrono: Giovanni Rucellai.

L'interno della Chiesa di Santa Maria Novella

La Chiesa di Santa Maria Novella ha pianta basilicale a croce latina. È divisa in tre navate con vetrate colorate e un breve transetto.

Queste vetrate furono realizzate tra il XIV (l'Incoronazione di Maria su disegno di Andrea di Bonaiuto da Firenze) e il XV secolo (la Madonna col Bambino di Filippino Lippi).

La navata dà un'impressione di austerità grazie alla sua lunghezza: 100 metri. L'austerità è causata anche dall'effetto trompe l'oeil per cui verso l'abside la navata sembra più lunga di quanto non sia.

Nelle volte del soffitto sono presenti archi a sesto acuto con i contrafforti diagonali in bianco e nero. L'interno contiene anche colonne corinzie ispirate a modelli classici greci e romani.

Nel 1443 la famiglia Rucellai commissionò il pulpito progettato dall'architetto Filippo Brunelleschi ed eseguito dal figlio adottivo Andrea Cavalcanti. Questo pulpito ha una grande importanza storicamente parlando: fu da qui che partì il primo attacco verbale a Galileo Galilei.

Tra i capolavori che si possono trovare nella Chiesa di Santa Maria Novella, c'è la Santissima Trinità di Masaccio, un'opera pionieristica del primo Rinascimento che mostra le sue idee su proporzioni matematiche e prospettiva.

Il suo significato per l'arte della pittura è lo stesso che il Donatello del Brunelleschi aveva per le sculture.

Al centro della piazza, tra i due obelischi si trova anche il punto di ritrovo dei tour di Another Florence. Le nostre guide ti parleranno della Chiesa di Santa Maria Novella all’inizio dei nostri tour.

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